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Immobiliare: il settore dei centri commerciali vale il 3% del Pil

mag 25, 2017 | admin_apollo | News | No Comments

Regge il mercato dei centri commerciali in Italia. La conferma arriva dal Mapic Italy, fiera internazionale dedicata all’immobiliare commerciale che Milano ha ospitato il 16 e 17 maggio: nonostante le difficoltà incontrate dal retail lo scorso anno, il settore ha registrato solamente un calo dello 0,6% nei ricavi e dello 0,2% nelle affluenze.

Con 1.178 strutture presenti, 360 mila dipendenti diretti e 1,8 miliardi di visitatori all’anno, muove ogni anno 51 miliardi di euro (al netto dell’Iva), pari al 3% del Pil nazionale. Un business che attrae sempre più investitori: la società Cushman & Wakefield ha valutato che la performance netta dell’investimento nel primo trimestre 2017 si è attestata al 4,75% nelle strutture top. 18,8 milioni sono i metri quadrati gestiti dalle proprietà, in gran parte fondi immobiliari: un dato che include parchi commerciali, outlet e multisala. Stando alle stime nel 2017 se ne aggiungeranno altri 325 mila tra ampliamento dell’esistente e nuove aperture.

Per gli esercenti acquistare uno spazio all’interno di un centro commerciale rappresenta un’opportunità in termini economici: l’affitto è infatti inferiore a quello che costerebbe un locale dislocato nelle strade commerciali delle principali città italiane. Sull’importo incidono diversi fattori tra i quali la posizione dello spazio e la superficie: per la società specializzata Reno per Confimprese il retailer può arrivare anche a pagare mille euro al metro. Decisamente meno però rispetto ai 6.200 euro al metro richiesti annualmente in corso Vittorio Emanuele a Milano per uno show room di 250-300 metri o ai 2.600 per uno in via Torino: basti pensare che affittare lo stesso spazio all’interno di un centro commerciale top costerebbe 539 euro (l’analisi è stata condotta da Nomisma e Septem). Il canone per l’affitto dell’attività viene versato dagli esercenti alla proprietà e comprende solitamente un minimo annuo stabilito da contratto oltre a percentuali sulle vendite.

La situazione però potrebbe cambiare: l’e-commerce infatti è in rapida crescita e avanza a doppia cifra di anno in anno. Le ricadute, già in parte visibili sulle performance di vendita, potrebbero riversarsi anche sugli affitti, rappresentando un freno allo sviluppo del settore degli shopping centres.

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